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venerdì 5 aprile 2013
Fine della corsa
Se n'è andato oggi Carmine Infantino, uno dei miei disegnatori preferiti, creatore grafico, tra l'altro, dell'unico vero Flash, almeno per me: Barry Allen.
domenica 26 febbraio 2012
Stan Lee's Cameo
Svariati anni fa (non saprei davvero dire quanti, ma ho il sospetto che siano proprio parecchi) ho assistito a un'intervista a Stan Lee in quel di Lucca.
Ricordo che la sala era gremita (e ci mancherebbe) e che ero riuscito a conquistare un posto nelle primissime file. Anzi, a dirla tutta, ero in piedi a pochi passi dal sempre mitico Sorridente.
Devo dire che non ricordo molto di quello che disse, solo pochi ricordi sconnessi di una carriera irripetibile, narrati sempre con occhi ammiccanti e, ovviamente, con il proverbiale sorriso stampato in volto.
Un confronto tra Superman e Thor? Beh, Thor ha un fondamento scientifico molto più saldo rispetto all'Uomo d'Acciaio. Come faccia Superman a volare, per esempio, rimane un mistero, invece per Thor c'è una spiegazione: fa roteare il suo martello e lo scaglia talmente forte in aria che tutto quello che deve fare è attaccarglisi per farsi trascinare in cielo.
Come dargli torto?
E che dire delle strategie di marketing perseguite in casa Marvel? Praticamente la stessa filosofia del "super eroe con super problemi" trasferita in ambito editoriale: quando in pubblico Jack Kirby riferiva con orgoglio che le vendite della Marvel avevano ormai superato quelle della DC, Stan gli rifilava una gomitata o un calcio da sotto il tavolo. Infatti, secondo lui, il n. 2, lo sfidante, ha un grande appeal presso il pubblico, e Stan non intendeva rinunciare a quel ruolo e a quel piccolo vantaggio nemmeno quando ormai la Casa delle Idee aveva scalzato dalla vetta l'editore di Superman & co.
Conservo ancora da qualche parte un albo - se non ricordo male, un supplemento alla rivista Star Magazine - con un bell'autografo di Stan Lee campeggiante sul bordo di una tavola, conquistato dopo una lunga coda e senza essere riuscito a dirgli nulla di più oltre un originale "Thank you".
Dovevo ancora avere, però, il miglio souvenir di quella giornata. A intervista finita, mi trovavo nello spiazzo antistante la tenda che aveva ospitato l'incontro quando ho scorto un'autovettura dirigersi verso l'uscita. Sul sedile del passeggero, "The Man" in persona. Lo stavo seguendo con lo sguardo, quando ho capito che anche lui mi stava guardando. A quel punto ha alzato una mano per salutarmi. E ha accompagnato quel gesto con uno dei suoi sorrisi.
sabato 2 ottobre 2010
Dylan Dog 289 - Il sentiero degli enigmi...o degli indovinelli?
Apprezzo molto le storie di Dylan Dog scritte da De Nardo, sempre ricche di atmosfera, spesso molto originali, e comunque capaci di mandare in scena un Dylan in linea con lo spirito originale della serie.
Per certi versi, non fa eccezione nemmeno il numero attualmente in edicola, primo episodio di una sorta di "Mistero dei templari" in salsa horror, con l''Old Boy impegnato nella ricerca di un leggendario amuleto, in grado di sconfiggere l'avvento di un antico demone. Anche in questo caso, la storia beneficia di un'efficace atmosfera cupa, l'avversario di turno rappresenta una minaccia inquietante e sui protagonisti pare gravare sempre la sua presenza.
Mi rende però perplesso un aspetto legato alla "quest" nella quale è impegnato il nostro eroe. Infatti, per arrivare a mettere le mani sul talismano che dovrebbe mettere in fuga il demone, Dylan deve appunto risolvere gli enigmi che danno il titolo all'albo.
Purtroppo, però, lo sceneggiatore, invece di inventare prove ad hoc per far giungere alla meta il nostro, si è avvalso, più che di enigmi, di indovinelli che erano già vecchi trent'anni fa e con i quali ci si sfidava sui banchi di scuola durante le lezioni più noiose. Un esempio? L'albo si chiude addirittura con un problema che aveva già afflitto e risolto il tenente Colombo in uno degli episodi più vecchi della sua serie.
In questo modo, tutta la suspense (e la sospensione dell'incredulità) dell'episodio risulta compromessa, perché immaginare cosa deve fare Dylan per proseguire il cammino non è affatto una sfida.
Come se ciò non bastasse, De Nardo fa sì che Dylan chieda aiuto per risolvere "gli enigmi" addirittura al suo vecchio amico Bill Porter, niente meno che insegnante di calcolo combinatorio all'Università Metropolitan di Londra, quando forse gli sarebbe bestato portarsi dietro uno studente delle medie.
Non resta che augurarsi che il secondo episodio di questa avventura presenti sfide più stimolanti per il nostro Indagatore dell'Incubo e soprattutto per i suoi lettori.

Per certi versi, non fa eccezione nemmeno il numero attualmente in edicola, primo episodio di una sorta di "Mistero dei templari" in salsa horror, con l''Old Boy impegnato nella ricerca di un leggendario amuleto, in grado di sconfiggere l'avvento di un antico demone. Anche in questo caso, la storia beneficia di un'efficace atmosfera cupa, l'avversario di turno rappresenta una minaccia inquietante e sui protagonisti pare gravare sempre la sua presenza.
Mi rende però perplesso un aspetto legato alla "quest" nella quale è impegnato il nostro eroe. Infatti, per arrivare a mettere le mani sul talismano che dovrebbe mettere in fuga il demone, Dylan deve appunto risolvere gli enigmi che danno il titolo all'albo.
Purtroppo, però, lo sceneggiatore, invece di inventare prove ad hoc per far giungere alla meta il nostro, si è avvalso, più che di enigmi, di indovinelli che erano già vecchi trent'anni fa e con i quali ci si sfidava sui banchi di scuola durante le lezioni più noiose. Un esempio? L'albo si chiude addirittura con un problema che aveva già afflitto e risolto il tenente Colombo in uno degli episodi più vecchi della sua serie.
In questo modo, tutta la suspense (e la sospensione dell'incredulità) dell'episodio risulta compromessa, perché immaginare cosa deve fare Dylan per proseguire il cammino non è affatto una sfida.
Come se ciò non bastasse, De Nardo fa sì che Dylan chieda aiuto per risolvere "gli enigmi" addirittura al suo vecchio amico Bill Porter, niente meno che insegnante di calcolo combinatorio all'Università Metropolitan di Londra, quando forse gli sarebbe bestato portarsi dietro uno studente delle medie.
Non resta che augurarsi che il secondo episodio di questa avventura presenti sfide più stimolanti per il nostro Indagatore dell'Incubo e soprattutto per i suoi lettori.
mercoledì 7 luglio 2010
"Fumetti a Novara"...e sette!
Sabato 10 e domenica 11 (in pratica, il prossimo week end) si terrà la settima edizione di "Fumetti a Novara"!
Anche quest'anno, le vie del centro storico ospiteranno autori, laboratori, cosplayer, e ovviamente...tantissimi fumetti!
Il costo del biglietto di ingresso? Solo quello di raggiungere il centro di Novara e girarlo a piedi.
mercoledì 10 marzo 2010
Terrore (e tunnel) in una piccola città
Per quanti fumetti di super eroi abbia letto o possa leggere, rimarrò sempre legato al ciclo dei Fantastici Quattro di John Byrne. Attendevo quasi con apprensione l'uscita di ogni numero, ne centellinavo ogni pagina, ammiravo ogni tavola e assaporavo ogni parola di quelle storie.
E, mettendo da parte il valore del Byrne disegnatore, non credo che altri autori dopo di lui siano riusciti a conferire altrettanto spessore ai protagonisti e a tutto il pantheon di comprimari, con storie brillanti eppure ancorate alla tradizione della serie.
Numero dopo numero, mi chiedevo dove Byrne andasse a scovare le idee.
Ebbene, a distanza di tanti anni, credo di avere finalmente individuato almeno una delle possibili fonti d'ispirazione per uno dei miei episodi preferiti dell'autore canadese, "Terrore in una piccola città".
Questa storia inizia raccontandoci come sarebbe forse stata la vita dei nostri 4 eroi se non fossero incappati nei raggi cosmici: vite ordinarie, lontano dagli eroismi e dalle battaglie. Ma è davvero così? Non c'è mai stato il viaggio con il razzo di Reed? E allora, perché tutti e quattro sono ossessionati dal medesimo sogno, in cui vi si immaginano a bordo? Si tratta di un trucco del dottor Destino, che ha trasferito le loro coscienze in altrettanti, minuscoli, robot, cancellando i ricordi di quell'esperienza, nel tentativo di imprigionarli in una tranquilla, preordinata (e più felice?) vita.
Se siete lettori di fantascienza, forse avete già visto le similitudini che ricorrono tra il racconto di Byrne e quello, famoso e bellissimo, dell'autore Frederik Pohl, "Il tunnel sotto il mondo", da me solo recentemente scoperto su un vecchio numero (il 1479) di Urania.
E se l'idea di base è praticamente la stessa, l'ammirazione nei confronti di Byrne rimane comunque immutata, se non accresciuta. Infatti, riesce nell'intento di raccontare la stessa, complessa, vicenda, traducendo nelle sue tavole la stessa atmosfera, ma cucendo gli eventi addosso ai quattro protagonisti (oltre ai più classici comprimari) in modo da renderla a tutti gli effetti una storia dei "Fantastici Quattro", indipendente, anche nel bellissimo finale, da quella dii Pohl.
Diavolo di un Byrne! A distanza di tanti anni, riesci ancora a sorprendermi.giovedì 1 ottobre 2009
Acquisti del mese
...perché ho letto la prima avventura del personaggio di Ghelfi e mi è proprio piaciuta: un mix di intrighi e malinconia tipici della Russia post comunista in stile "Gorky Park", con una massiccia dose di azione.
...perché questo numero dell'Indagatore dell'Incubo è scritto da Michele Medda, l' ottimo autore di Caravan.
...perché...c'è davvero bisogno di dirlo? Una biografia del Re, ricchissima di tavole e studi a matita. Dalle Edizioni BD
martedì 15 settembre 2009
Ricevo e volentieri pubblico!
DOMENICA 27 SETTEMBRE, in chiusura della manifestazione ASCOLI GAMES 2009 verrà presentato al pubblico l'ultimo film realizzato dallo STUDIO GHIBLI che vede alla regia il pluripremiato HAYAO MIYAZAKI: "PONYO SULLA SCOGLIERA". Dopo il successo ottenuto nelle sale italiane, viene ripresentato per dare a tutti la possibilità di vedere questo capolavoro della narrazione disegnata...
La manifestazione verrà svolta presso le sale del Centro di Aggregazione Giovanile "L'IMPRONTA" sito in Ascoli Piceno - P.zza Bonfini
L'appuntamento è quindi fissato per DOMENICA 27 SETTEMBRE ore 21:00 ... NON MANCATE !!!
L'INGRESSO E' TOTALMENTE GRATUITO!
http://dimensionefumetto.splinder.com/post/21315812/ASCOLI+GAMES+2009+%C3%A8+alle+port

La manifestazione verrà svolta presso le sale del Centro di Aggregazione Giovanile "L'IMPRONTA" sito in Ascoli Piceno - P.zza Bonfini
L'appuntamento è quindi fissato per DOMENICA 27 SETTEMBRE ore 21:00 ... NON MANCATE !!!
L'INGRESSO E' TOTALMENTE GRATUITO!
http://dimensionefumetto.splinder.com/post/21315812/ASCOLI+GAMES+2009+%C3%A8+alle+port
giovedì 10 settembre 2009
Caravan 4 - La storia di Carrie
Originale nel raccontare storie di persone qualsiasi, intelligente e persino - a tratti - commovente.
La miglior mini-serie Bonelli di sempre?
lunedì 11 maggio 2009
Caravan
E' la nuova maxi serie di casa Bonelli, che dovrebbe esordire a giugno.
Scritta da Michele Medda, uno dei creatori di Nathan Never, si annuncia come una novità intrigante.
Se volete saperne di più, qui trovate il blog varato per l'occasione, in cui Medda parla dello spunto da cui ha preso il via la vicenda e intrattiene gradevolmente i lettori con riflessioni interessanti, esposte in modo pacato e professionale.
martedì 21 aprile 2009
Fumetti a Novara
Mi sembra incredibile, ma in tutti questi anni, non avevo mai inserito il link dell'associazione Fumetti a Novara nell'apposita colonnina.
Ora provvedo.
Tenete d'occhio il sito, ogni tanto riporta l'annuncio di qualche iniziativa che sorprende anche noi organizzatori.
mercoledì 15 aprile 2009
A Novara, 4 incontri sul fumetto
Si incomincia giovedì 23 aprile p.v. alle 21, presso i locali del Centro Servizi per il Volontariato, via Monte Ariolo 10, con una serata incentrata sulle caratteristiche del linguaggio a fumetti e sulla sua evoluzione storica.
Seguiranno due appuntamenti, previsti per il 7 e il 14 maggio, aventi per tema le nuove risorse tecnologiche per la realizzazione dei disegni e, per finire, il giorno 4 giugno, sempre alle 21, la storia dell'arte di varie civiltà sarà esplorata alla ricerca dei progenitori del fumetto.
Per ulteriori informazioni: http://www.fumettianovara.it/
lunedì 2 marzo 2009
Secret Invasion...
Credo che interrompere l'acquisto di fumetti Marvel, per qualcuno che si è guadagnato sul campo i gradi di Marvel Zombie, sia un po' come smettere di fumare.
Costa fatica, richiede grande forza di volontà, ed è sufficiente una piccola ricaduta per ritrovarsi di nuovo schiavi della dipendenza.
Se pensate che questa premessa mi serva per auto-assolvermi, avete perfettamente ragione.
Quando meno mi aspettavo che sarebbe successo, in un breve attimo di debolezza, mi sono ritrovato in mano il primo numero (di otto) dell'ultima fatica del re dei Marvel cross-over, Brian Bendis.
Che dire?
Forse l'invasione dei mutaforma Skrull che hanno sostituito gli eroi del Marvel Universe non può dirsi un'idea originale (in tempi recenti i protagonisti di Battlestar Galactica hanno dovuto fronteggiare un'analoga invasione di Cyloni) ma è comunque stuzzicante e la testa di qualche grosso calibro sembra destinata a rotolare.
So già che, terminata la lettura, mi ritroverò a rimpiangere i tempi in cui John Byrne e Chris Claremont reggevano le fila di gran parte dell'universo Marvel, ma, come dicevo all'inizio, ogni tanto attraversare i canyon di Manhattan attaccati a una ragnatela o visitare le stanze del Baxter Building diventa un bisogno che non si può fare a meno di soddisfare.
Comunque sia, l'unica vera Secret Invasion è e resterà sempre quella subdolamente perpetrata dallo stillicidio di albi della Casa delle Idee, penetrati in punta di piedi e uno per volta nelle abitazioni dei lettori, fino a occupare scaffali, mensole, librerie, cantine, solai...
Non c'è salvezza.
giovedì 25 dicembre 2008
Dylan Dog 268 - Il modulo A38
L'atteso numero d'esordio dello sceneggiatore romano Roberto Recchioni sulla serie regolare dell'Indagatore dell'Incubo, dopo la prima, breve, storia sul Color Fest dell'anno scorso, rappresenta una prova di buon livello, ponderata, e narrata con mano sicura.
Il lettore acquisisce tutte le informazioni fondamentali nelle prime venticinque – trenta pagine e ciò consente al flusso narrativo di scorrere agevolmente sino alla risoluzione della vicenda, a cui si approda, pur con pochi sobbalzi, senza il famigerato “spiegone” finale.
Dal punto di vista del tema della storia, ci troviamo dinanzi a una delle avventure di Dylan a cavallo tra il non-sense e la fantascienza, certamente divertente, ma che impone di sospendere il giudizio circa la capacità dello sceneggiatore di tratteggiare la psicologia del personaggio, che in questa vicenda non è affrontata.
Anzi, a questo proposito, si rileva che le indicazioni fornite dallo stesso Recchioni sul suo blog durante l'elaborazione della storia, sotto molti punti di vista interessanti, si sono rivelate però fuorvianti: l'autore aveva infatti anticipato che il titolo provvisorio era lo stimolante “un mondo senza Groucho”, che pareva annunciare una storia intimista, mentre ci si è poi trovati innanzi a una vicenda prettamente avventurosa, ricchissima, come nella migliore tradizione, di citazioni cinematografiche e letterarie.
E pur senza mutare il giudizio positivo espresso qualche riga innanzi, devo dire che mi ha lasciato perplesso proprio l'uso massiccio dei riferimenti, che giungono addirittura a costituire la struttura della parte finale dell'albo, costruita su una delle 12 fatiche di Asterix (quella relativa alla ricerca del “lasciapassare” A-38).
Infine dal punto di vista grafico, le matite di Bruno Brindisi, pur senza raggiungere qui l'eccellenza, si confermano come una garanzia, sia nella rappresentazione dei personaggi che in quella degli ambienti.
In conclusione, credo si possa dire che il talentuoso sceneggiatore Recchioni, atteso al varco su una delle serie cardine del fumetto italiano, abbia astutamente risposto con un episodio “interlocutorio”, almeno per lui, attraverso il quale ha potuto prendere le misure del personaggio e dare un assaggio ai lettori della propria visione di Dylan Dog, pur rimandando l'appuntamento con la sua caratterizzazione psicologica: una prova certamente interessante che fa crescere la curiosità verso il prossimo numero da lui sceneggiato.
martedì 9 dicembre 2008
Tu chiamale se vuoi emozioni
La settimana scorsa mi sono goduto Gipi, ospite del programma di Daria Bignardi "Le invasioni barbariche" (puoi trovare qui il video dell'intervista).
Anche se avevo appena finito il suo bellisimo "La mia vita disegnata male", l'attesa per la sua apparizione era più che altro motivata dal fatto che non mi ricordavo l'ultima volta di un autore "di fumetti" in tv.
Ma, a quanto pare, dovrò aspettare ancora per vederne uno.
Infatti Daria Bignardi l'ha presentato come "uno dei più grandi autori di graphic novel del mondo", tenendosi bene alla larga dalla pericolosa parola "fumetto", che avrebbe forse allontanato il pubblico dei benpensanti.
A questo punto due domande sorgono spontanee: è il caso che gli appassionati "di fumetti" si diano pace sul fatto che il loro medium preferito sia ammesso nei salotti buoni solo sotto mentite spoglie, sostituendo il suo nome con perifrasi in lingue straniere incomprensibili ai più? Oppure devono rallegrarsi del fatto che, comunque lo si voglia chiamare, il fumetto, in quei salotti buoni, sta diventando un ospite abituale e gradito?
Certo è che a "graphic novel" avrei preferito un più italico, comprensibile (e aulico) "letteratura disegnata"...
Anche se avevo appena finito il suo bellisimo "La mia vita disegnata male", l'attesa per la sua apparizione era più che altro motivata dal fatto che non mi ricordavo l'ultima volta di un autore "di fumetti" in tv.
Ma, a quanto pare, dovrò aspettare ancora per vederne uno.
Infatti Daria Bignardi l'ha presentato come "uno dei più grandi autori di graphic novel del mondo", tenendosi bene alla larga dalla pericolosa parola "fumetto", che avrebbe forse allontanato il pubblico dei benpensanti.
A questo punto due domande sorgono spontanee: è il caso che gli appassionati "di fumetti" si diano pace sul fatto che il loro medium preferito sia ammesso nei salotti buoni solo sotto mentite spoglie, sostituendo il suo nome con perifrasi in lingue straniere incomprensibili ai più? Oppure devono rallegrarsi del fatto che, comunque lo si voglia chiamare, il fumetto, in quei salotti buoni, sta diventando un ospite abituale e gradito?
Certo è che a "graphic novel" avrei preferito un più italico, comprensibile (e aulico) "letteratura disegnata"...
venerdì 5 dicembre 2008
Era ora!
Cito da Comicus:
In un'intervista esclusiva per Comicus, realizzata dal nostro Riccardo Galardini, Ivo Milazzo ha rilasciato una dichiarazione che farà la felicità di tutti i fan di Ken Parker.
Il disegnatore ha infatti dichiarato che è al lavoro, insieme a Giancarlo Berardi, su un nuovo albo di chiusura del loro personaggio, che riprende la trama lasciata in sospeso con il protagonista in galera.
Al momento, però, non si hanno ulteriori dettagli sull'uscita della storia.
mercoledì 3 dicembre 2008
Lilith n. 1
Appena conclusa la bella serie di Manfredi "Volto nascosto", la Bonelli ha invaso le edicole con il primo numero della nuova creazione di Luca Enoch, Lilith.
Si tratta di una nuova maxi serie a cadenza semestrale, presentata in albi di lunghezza extra, di 132 pagine, a tema fantascientifico.
Lilith, che ruba il nome all'antichissimo demone mesopotamico dalle fattezze femminili latore di morte e distruzione, è un "cronoagente", una guerriera destinata ad attraversare le epoche alla ricerca di un parassita che, nel futuro, ha causato il declino della razza umana. Il parassita è custodito all'interno del corpo delle persone che Lilith ha il potere di individuare e l'obbligo di uccidere.
Il primo numero si svolge sullo sfondo della guerra di Troia e si segnala soprattutto per la grande perizia grafica di Enoch, che, con il suo tratto pulito, regala molte tavole davvero suggestive.
Ciò detto, quel che pare mancare è forse un più significativo approccio nella costruzione psicologica della protagonista. Infatti, anche se gli elementi presenti sono sufficienti a lasciar intravvedere lo sviluppo di una trama ad ampio respiro, il lettore chiude l'albo senza aver stabilito alcun legame particolare con la protagonista, la quale, chiamata a eseguire un compito dalle implicazioni tanto drammatiche, avrebbe forse potuto esprimere un maggiore pathos. Specie tenendo conto del fatto che il numero 2 sarà in edicola tra ben sei mesi , sarebbe forse stato opportuno chiudere la prima uscita con un bel cliffhanger. Invece, Lilith riceve il proprio battesimo del fuoco e l'albo si chiude in modo un po' troppo rassicurante. Ci ricorderemo ancora di lei tra sei mesi?
giovedì 13 novembre 2008
Le interviste!
Come l'anno scorso, pubblico alcune delle interviste realizzate all'ultima edizione di Lucca Comics & Games. Quest'anno ho avuto il piacere di strappare qualche battuta a Gianfranco Manfredi, Diego Cajelli (premiato proprio a Lucca come miglior sceneggiatore) e Giuseppe Ferrario.
Buona visione!
Buona visione!
sabato 8 novembre 2008
David Murphy 911 n. 1
Si tratta del primo fumetto che ho acquistato a Lucca quest'anno e anche del primo che ho letto, direttamente in loco.
Sono un lettore abituale del blog dello sceneggiatore Roberto Recchioni e i numerosi post dedicati allo stato di avanzamento dei lavori di questa nuova mini-serie erano riusciti nell'intento di incuriosirmi parecchio.
Senza rivelare troppo della trama, della quale, nonostante numerose anticipazioni, non era trapelato nulla, posso dire che questo primo numero pare decisamente colpire nel segno.
Recchioni aveva rivelato che si trattava di una riflessione sul concetto di eroismo e di un sentito omaggio nei confronti del cinema d'azione made in USA (al serial 24 e ai film di Bruce Willis, su tutti) e fin dalle prime pagine, con un efficace inizio in media res, ci troviamo calati nei panni di un "eroe per caso", che riesce da subito simpatico.
La narrazione procede con un montaggio alternato tra presente e passato che contribuisce a rendere serrato il ritmo e fornisce tutte le informazioni occorrenti al lettore tenendo ben desta la sua attenzione. Così si scopre ben presto che lo spunto iniziale è molto originale e potrebbe assicurare a David Murphy una vita ben più lunga di quella per ora prevista per questi quattro numeri.
Meritano una segnalazione i disegni di Matteo Cremona. La Panini ha lasciato agli autori la massima libertà e così il talento di Cremona è potuto esplodere in un tripudio di splash page e tavole doppie, abbattendo spesso la gabbia delle vignette del classico formato italiano d'avventura.
In conclusione, una lettura davvero divertente, ben scritta e disegnata, che si vorrebbe proseguisse subito oltre la fatidica tavola finale.
P.S. letto il numero 1, acquista un significato il criptico numero 0, che non poteva apparire che deludente senza disporre della chiave interpretativa costituita dal n. 1
venerdì 7 novembre 2008
Lucca Junior
Il pezzo che segue l'ho scritto per il blog di Lucca Comics & Games:
"Valorizzato dalla nuova collocazione nel cortile degli Svizzeri, vicino al cuore della manifestazione situato in piazza Napoleone, il padiglione Lucca Junior ha raggiunto quest’anno la piena maturità, se è ammesso il gioco di parole.
Infatti, l’ampia offerta destinata al pubblico più giovane è apparsa idonea non solo a intrattenere divertendo, ma anche a rivestire un ruolo più importante: quello di far avvicinare le nuove generazioni alla lettura.
Così, sulle note delle musiche di Puccini, di cui si festeggiava il 150° anniversario dalla nascita, i più giovani visitatori della kermesse toscana hanno partecipato a laboratori creativi in cui assistere alla nascita di un fumetto, a letture “recitate” di libri illustrati e a fumetti, a incontri con autori e disegnatori.
Per la verità, i bambini non erano i soli spettatori a osservare con occhi rapiti i risultati della creatività degli artisti: il pubblico è apparso spesso costituito anche da persone di età ben superiore a quella alla quale le varie performance erano dirette.
Insomma, un buon successo: a cui si è pervenuti grazie all’esperienza maturata nel corso delle passate edizioni e di cui il pubblico adulto della Lucca di domani potrà serbare un ricordo riconoscente."
...perchè sono convinto del fatto che un fumetto o un libro, presentati nel modo giusto, possono creare un legame stabile e spontaneo tra un bambino e la lettura.
Insomma, sulle spalle di Lucca Junior grava il peso di una bella responsabilità!
"Valorizzato dalla nuova collocazione nel cortile degli Svizzeri, vicino al cuore della manifestazione situato in piazza Napoleone, il padiglione Lucca Junior ha raggiunto quest’anno la piena maturità, se è ammesso il gioco di parole.
Infatti, l’ampia offerta destinata al pubblico più giovane è apparsa idonea non solo a intrattenere divertendo, ma anche a rivestire un ruolo più importante: quello di far avvicinare le nuove generazioni alla lettura.
Così, sulle note delle musiche di Puccini, di cui si festeggiava il 150° anniversario dalla nascita, i più giovani visitatori della kermesse toscana hanno partecipato a laboratori creativi in cui assistere alla nascita di un fumetto, a letture “recitate” di libri illustrati e a fumetti, a incontri con autori e disegnatori.
Per la verità, i bambini non erano i soli spettatori a osservare con occhi rapiti i risultati della creatività degli artisti: il pubblico è apparso spesso costituito anche da persone di età ben superiore a quella alla quale le varie performance erano dirette.
Insomma, un buon successo: a cui si è pervenuti grazie all’esperienza maturata nel corso delle passate edizioni e di cui il pubblico adulto della Lucca di domani potrà serbare un ricordo riconoscente."
...perchè sono convinto del fatto che un fumetto o un libro, presentati nel modo giusto, possono creare un legame stabile e spontaneo tra un bambino e la lettura.
Insomma, sulle spalle di Lucca Junior grava il peso di una bella responsabilità!
domenica 26 ottobre 2008
Anche quest'anno!
Ebbene sì.
Anche quest'anno lo Sciacallo Elettronico è riuscito ad aggiudicarsi il ruolo di media partner per Lucca Comics & Games.
In soldoni, significa che quattro baldi giovani affronteranno fatiche immani per portare alcune quintalate di fumetti a Lucca e si dedicheranno, una volta lì, a una serie di attività più o meno direttamente connesse alla cultura fumettistica e alla cronaca della manifestazione.
A me, in particolare, il compito di preparare le domande per le video interviste agli autori ospiti della manifestazione.
Quest'anno spero di strappare qualche battuta a Leo Ortolani, Diego Cajelli e a Roberto Recchioni.
Le interviste, come l'anno scorso, appariranno sul sito ufficiale della manifestazione.
Non perdetele!
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