giovedì 3 luglio 2008

Fumetti a Novara, V edizione




Ormai manca poco al 12 e al 13 luglio...



Dalle 10.30 del mattino alle 20.00 di sera, nel centro storico di Novara

Due giorni di divertimento fra fumetto, vignette, Ballons, CosPlay, Illustrazioni e Fantasia! Quest’anno ci sarà anche un bellissimo mercatino per la vendita dei fumetti, una zona Gioco per giocare a tutti i giochi di carte e a Risiko! Una zona Lan Party e molto altro! Cosa aspettate? Venite numerosi!
Per maggiori informazioni:
www.fumettianovara.it

mercoledì 2 luglio 2008

Dark Knight's Poster


Why so serious?
Bellissimo!

Linkando...


Ho aggiunto nella colonna dei link il sito Stripper's Guide.
Contrariamente a quello che si sarebbe indotti a credere, non si tratta di un sito di donnine accaldate, ma (purtroppo, diranno alcuni) di un blog che si occupa della storia delle strisce a fumetti sulle riviste americane.
Contenti lo stesso?

martedì 1 luglio 2008

Aria di Lucca...

Le persone normali in questo momento pianificano tranquilli week end al mare, rigeneranti soggiorni in montagna, stimolanti migrazioni verso lidi esotici.... l'appassionato di fumetti, no! Questa figura oscura è già costretto a proiettare la mente oltre l'estate, al mese di novembre, alla prossima edizione della fiera di Lucca!
Perché ormai, se non si prenota l'albergo in questo periodo, si rischia di trovare alloggio solo nei dintorni della Basilicata.
Quindi, non sorprendetevi se vi dico che oggi, 1° luglio, ho fatto la mia prenotazione per i giorni che vanno dal 29 ottobre al 2 novembre. Vi faccio sin da ora i miei migliori auguri di felice Halloween, e... ci vediamo a Lucca Comics!

sabato 28 giugno 2008

Un diverso approccio al problema

Zona imbarchi, aeroporto di Milano Malpensa, 31 maggio scorso.

"Ma è incredibile! Lei è nata il 19 gennaio! Sa che io sono nato il 20? Che combinazione!"
Con queste parole, esclamate a un volume che le avrebbe rese udibili a 400 metri di distanza, un corpulento addetto alla sicurezza dall'aria bonaria e dal sorriso aperto ha dato inizio ai controlli sui bagagli della mia dolce metà, per l'imbarco sul volo che ci avrebbe condotto a Parigi.
L'uomo, che sono sicuro di aver visto nello spot del whiskey tra i panzoni allungati su una sedia a lanciare tappi (non mi chiedete cosa c'entrasse, era lui!), sembrava assolutamente in deliquio dopo aver fatto quella scoperta.
Poco importava che lui avesse almeno 25 anni in più. A giudicare dalla sua gioia incontenibile, doveva pensare di essere praticamente suo fratello gemello. Ci è mancato poco che la abbracciasse e, dopo aver lanciato un'occhiata alla mia carta d'identità accompagnandola con un gesto della mano che doveva significare "ma sì, che sei a posto!", ci ha augurato buon viaggio col calore che avrebbe potuto riservare per gli amici del bar che frequenta da decenni.
Ci siamo diretti verso l'aereo rinfrancati nello spirito e con una rinnovata fiducia verso il prossimo.



Zona imbarchi, Aeroporto Charles De Gaulle, Parigi, 9 giugno scorso.

Al metal detector ci sono due guardie. Una seduta al monitor, l'altra in piedi. Entrambe mi fissano con occhio torvo e quella in piedi mi fa capire che non basta vuotare le tasche e consegnare chiavi e cellulare: mi devo togliere anche la cintura.
Mi metto sull'attenti ed eseguo. Poi, isso il mio zaino sul tapis roulant e mentre supero il detector reggendomi i calzoni, ne seguo con la coda dell'occhio l'avanzata, sperando che tutto fili liscio. Ovviamente, la guardia al monitor dice che qualcosa non va, e mi pianta gli occhi addosso, con l'espressione di un cecchino che ha appena inquadrato il bersaglio.
Sorrido imbarazzato e mentre mi chiedo come le innocue cianfrusaglie che ho in valigia possano averli messi in allarme, si materializza davanti a me il sosia di Jean Reno. Ovviamente, oggi non è il giorno dell'anno in cui è di buon umore.
"Posso guardare nel suo bagaglio" dice, non chiede, in un inglese francesizzato. Io gli porgo lo zaino con la mano che non regge i calzoni e lui inizia a frugare aprendo ogni singola scatoletta, ogni astuccio e guardando anche in controluce un barattolo di senape per verificare che contenga proprio senape e non altro. Dopo aver frugato ovunque, finalmente alza nella mano un involto di carta, lanciandomi un'occhiata interrogativa. Sudo freddo. Non riesco a ricordarmi cosa contenga quell'involto. Poi, mentre la guardia si fa largo attraverso la carta, ho l'illuminazione. Il set da aperitivi con i piccoli stuzzicadenti colorati. Faccio subito la faccia più innocente che un uomo possa fare con i pantaloni mezzo calati, e Jean Reno consulta l'esperto in stuzzicadenti per aperitivi, il quale, dopo un attento esame, dice in modo solenne che i miei possono essere imbarcati. Con un'espressione disgustata sul volto, Jean Reno butta nello zaino tutto quello che ne aveva cavato e me lo riconsegna gentilmente, sbattendomelo contro lo stomaco. Lo saluto sussurrando un "Au revoir" e mentre raggiungo la mia dolce metà, reggendo zaino, portafogli, chiavi, cintura e calzoni, mi sento molto piccolo.

mercoledì 25 giugno 2008

Un altro buon motivo per scaricare Firefox 3



Non solo il browser Firefox 3 targato Mozilla è più sicuro, più veloce e include un sacco di nuove features.
E' anche il più simpatico e il più vicino al cuore degli appassionati di fantascienza.
Digitate about:robots nella barra degli indirizzi e vedrete!


venerdì 20 giugno 2008

Ciao Sergente!

Durante l'ennesima notte insonne, ho letto gli articoli apparsi su La Stampa e Corriere della Sera a commento della scomparsa di Mario Rigoni Stern.
Dietro le parole entusiaste che spesso salutano l'opera di chi non c'é più, mi è parso questa volta di intravvedere un autentico, comune, dispiacere.
Di Rigoni Stern ho letto quasi tutto diversi anni fa, quando me lo consigliò mio padre, già suo affezionato lettore, ma ricordo ancora bene la commozione provata nel leggere quel "ghe rivarem a baita, sergent majur?" (torneremo a casa, sergente?), domanda e preghiera insieme, ripetutamente posta dai giovani alpini al loro sergente, durante la micidiale campagna di Russia.
Rigoni Stern scriveva con parole semplici, di cose vere e importanti, come solo ai grandi riesce.
Mi dispiace che non ci sia più.

mercoledì 18 giugno 2008