giovedì 13 agosto 2009
Per il giallo Mondadori, "Appuntamenti in nero", ma non certo al buio
Ieri mi stavo gustando la lettura di "Appuntamenti in nero" di Cornell Woorlich, recentemente ristampato ne "I classici del giallo Mondadori".
Ero totalmente immerso nell'atmosfera cupa del romanzo, avvinto dalla prosa di Woorlich, in attesa di sapere come l'inesorabile vendetta del protagonista sarebbe arrivata, chiedendomi chi e perché l'avesse privato del suo unico, vero, amore...
...quando mi è caduto lo sguardo sulla quarta di copertina, che di solito non leggo mai. Lì era spiegato per bene quale destino incongruo aveva spento la vita dell'amata Dorothy. Woorlich, chissà perché, aveva scelto di rivelarlo solo verso la fine dell'opera.
Ringrazio sentitamente la casa editrice per avermi risparmiato l'attesa e la sorpresa.
mercoledì 12 agosto 2009
“Ho freddo” di Gianfranco Manfredi
Classificare questo libro di Manfredi con le etichette elaborate per definire i vari generi è difficile e condurrebbe probabilmente a un errore.
L'unica definizione che mi pare calzare è quella che gli ha dato un mio amico a lettura ultimata: è il libro di vampiri che non ti aspetti.
E ciò vale sia per la forma che per il contenuto.
Infatti, se la narrativa contemporanea pare rincorrere la sintesi nel nome del ritmo e della tensione, in questo testo di oltre 500 pagine personaggi e ambienti sono invece minuziosamente descritti e anche i dialoghi grondano spesso di informazioni e riferimenti storici; così che accostare “Ho freddo” al romanzo ottocentesco, almeno per quanto riguarda la sua complessa struttura, non pare un azzardo. La tensione narrativa è spesso penalizzata, ma il risultato finale è quello di restituire una ricostruzione vivida di una certa società americana di fine '700.
E' però il contenuto dell'opera a sorprendere di più. Già sulle pagine del fumetto bonelliano “Magico Vento” di cui è creatore, Manfredi aveva raccontato il West in modo inedito: da episodi storici documentati ha tratto spunti per storie appartenenti ai generi più vari, dal thriller al giallo, passando per l'horror e il mistery. Con “Ho freddo” un procedimento creativo simile si ripete per fondere, nella struttura di un romanzo, una inchiesta storico-giornalistica e una riflessione religiosa e culturale.
Protagonisti della vicenda sono i fratelli gemelli Aline e Valcour, rispettivamente ricercatrice scientifica e medico. Insieme al giovane pastore protestante Jan Vos, si imbattono in alcune epidemie di consunzione che davvero mieterono varie vittime nello stato del Rhode Island. La popolazione, trovandosi a fronteggiare un male all'apparenza imbattibile, non ha dubbi: è il frutto dell'opera del demonio e solo rituali feroci, frutto di credenze superstiziose, possono scacciarlo. E i malati di consunzione che diffondono il morbo finiscono presto per essere considerati vampiri, “ladri” di vita.
Così, i protagonisti non devono combattere solo contro l'infezione, ma anche contro il pregiudizio e l'incultura.
Nelle note finali al volume, Manfredi scrive: “Sono intimamente convinto che il romanzo sia tuttora la forma espressiva più interattiva che esista, e che l'immaginazione di chi scrive, una volta espressa in parole stampate, possa diventare narrazione solo se rielaborata dall'immaginazione di ogni lettore.” In queste parole, non si cela solo una giustificazione alle scelte che hanno caratterizzato la creazione di quest'opera, ma anche una risposta ai tanti che ritengono il medium scrittura superato dalle nuove tecnologie.
Così, dimostrando di credere fortemente nelle potenzialità della narrazione scritta, Manfredi concepisce un testo complesso e di certo più impegnativo dei tanti a tema “Vampiri” che furoreggiano di questi tempi; un testo che non solo avvince, ma informa e induce a porsi diversi interrogativi, tutt'altro che banali.
E forse ci svela anche la vera origine del mito dei vampiri.
Davvero niente male, per un romanzo.
venerdì 7 agosto 2009
So long, John Hughes
Non è da tutti fare film leggeri, che sanno essere anche toccanti.
Grazie di tutto, John!
giovedì 6 agosto 2009
mercoledì 1 luglio 2009
11 e 12 luglio: Fumetti a Novara - sesta edizione!
Dopo il successo di pubblico ottenuto l'anno scorso, i prossimi 11 e 12 luglio ritornerà nelle strade e nelle piazze del centro storico la manifestazione “Fumetti a Novara”, giunta ormai alla sesta edizione.
Il ricco programma di quest'anno è costituito da appuntamenti divenuti tradizionali e da novità assolute.
Infatti, i migliori talenti locali disegneranno come di consueto a beneficio del pubblico, ma stavolta saranno affiancati niente meno che da alcuni artisti della casa editrice Astorina, che pubblica le avventure di Diabolik. E non è finita: per l'occasione, un'avventura del noto personaggio, appositamente realizzata e ambientata proprio a Novara, sarà contenuta in un albo distribuito gratuitamente a tutti i partecipanti. La stessa avventura sarà inoltre disponibile in un'edizione speciale, a tiratura limitata.
Quest'anno, poi, l'area dedicata ai rivenditori di fumetti e di gadget sarà ancora più estesa; ovviamente, non mancheranno l'intrattenimento per i più piccoli, con i laboratori di disegno, e la sfilata dei cosplayer, con il concorso a premi per i migliori costumi.
Per ogni altra informazione, vi rimandiamo al sito ufficiale dell'evento, www.fumettianovara.it e vi diamo appuntamento all'unica manifestazione di fumetti "diabolikamente" novarese.
giovedì 21 maggio 2009
lunedì 18 maggio 2009
Wonder Mode On

Girovagando per la rete, mi sono imbattuto in questo blog, in cui vengono esaminati e recensiti manuali di scrittura creativa.
Per ora i post pubblicati sono pochi, ma le recensioni sono accurate, ben scritte (e, visti gli argomenti trattati, la cosa non guasta) e...mi hanno anche trovato d'accordo nelle valutazioni espresse.
Quindi, se anche a voi l'argomento interessa, non mi resta che consigliarvi di indirizzare verso quei lidi la vostra navigazione.
lunedì 11 maggio 2009
Caravan
E' la nuova maxi serie di casa Bonelli, che dovrebbe esordire a giugno.
Scritta da Michele Medda, uno dei creatori di Nathan Never, si annuncia come una novità intrigante.
Se volete saperne di più, qui trovate il blog varato per l'occasione, in cui Medda parla dello spunto da cui ha preso il via la vicenda e intrattiene gradevolmente i lettori con riflessioni interessanti, esposte in modo pacato e professionale.
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