Scrivere una vera recensione per "Avatar" richiederebbe molto tempo, che in questo periodo non ho.
Mi limito allora solo a qualche considerazione su questo evento cinematografico.
Credo che il lavoro migliore di Cameron, in questo caso, sia consistito soprattutto nell'aver saputo creare la grande attesa per l'uscita del film.
A mio avviso, infatti, l'ultima opera del regista di Terminator è certamente emozionante, spettacolare e coinvolgente, ma le emozioni che suscita, e le tematiche che affronta, assomigliano un po' troppo a quelle evocate da altri film - uno per tutti, a mio parere: "Balla coi lupi" - per essere a buon diritto ritenuta un capolavoro.
E mi chiedo cosa ricorderemo di "Avatar" quando la fotografia 3D sarà appannaggio di tutte le produzioni cinematografiche e l'occhio degli spettatori non sarà più così disponibile a lasciarsene facilmente incantare.
domenica 24 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
"Tempesta di ghiaccio" di Giles Blunt
Ho acquistato questo libro perché la copertina mi ha subito ricordato la scena iniziale di uno dei miei romanzi preferiti, "Gorky Park".
E in effetti anche nel thriller di Blunt, così come nell'opera più famosa di Cruz Smith, la vicenda prende l'avvio in seguito al ritrovamento di un cadavere parzialmente sepolto dalla neve; e anche se in questo caso i protagonisti si trovano ad Algonquin Bay, piccola cittadina del Canada, e non sullo sfondo della Russia dilaniata dal crollo del comunismo, le analogie non si fermano qui. Infatti, anche in "Tempesta di ghiaccio" si profilano i contorni della storia travagliata di un Paese, il Canada, che non ha ancora superato le differenze culturali dei suoi abitanti.
Inoltre anche in "Tempesta di ghiaccio" buona parte della soluzione del mistero poggia sulla ricostruzione delle fattezze di un uomo: ma se in "Gorky Park" si ricostruiva il viso di un cadavere dopo averlo scarnificato grazie all'azione di alcuni vermi, nel romanzo di Blunt la scientifica ricostruisce l'aspetto di un personaggio da una sua vecchia foto, grazie a una più attuale e meno schifosa simulazione al computer.
Infine, anche il libro di Blunt vive parecchi dei momenti migliori quando si concentra sui tormenti del protagonista maschile, preso nel mezzo da errori per i quali sta ancora pagando e l'attrazione per la giovane collega per la quale parrebbe disposto a tradire la moglie.
Tutto ciò non deve però indurre a considerare "Tempesta di Ghiaccio" così sovrapponibile a "Gorky Park" da renderlo un'inutile copia: anche se non altrettanto profondo nell'analisi psicologica dei personaggi, si tratta di un buon giallo, con dialoghi tesi quando non spiritosi e protagonisti simpatici.
E poi, ancora come "Gorky Park", ma qui senza rubargli nulla, il racconto gode di un'atmosfera particolare: quella poco bazzicata del Canada, con i suoi paesaggi, il suo clima e tutti i suoi risalenti contrasti.
domenica 29 novembre 2009
Mi alzo e prendo un vocabolario o uso Google?
Oggi ho provato la nuova funzione "Aa" dell'editor di testi integrato in Blogger in draft.
Si tratta di un dizionario in grado di fornire la definizione della parola selezionata e suoi sinonimi e contrari (quest'ultima funzione, per la verità, non pare ancora attiva)..
Per effettuare la prova, ho scritto una parola a caso, "poi", e queste sono le possibili definizioni individuate dal vocabolario:
poi
Si tratta di un dizionario in grado di fornire la definizione della parola selezionata e suoi sinonimi e contrari (quest'ultima funzione, per la verità, non pare ancora attiva)..
Per effettuare la prova, ho scritto una parola a caso, "poi", e queste sono le possibili definizioni individuate dal vocabolario:
poi
Definizioni web
- Poi è un villaggio della Collettività d'oltremare francese di Wallis e Futuna, nel regno di Alo, sull'isola di Futuna, sulla costa settentrionale. Secondo il censimento del 21 luglio 2008 il villaggio ha una popolazione di 256 abitanti. http://it.wikipedia.org/wiki/Poi_(Futuna)
- * POI - codice aeroportuale IATA dell'aeroporto Capitan Nicolas Rojas, Potosi, Bolivia http://it.wikipedia.org/wiki/POI
- Punti di interesse per navigatori satellitari, scaricabili online. Consentono di trovare in tutto il mondo oasi verdi, stazioni sciistiche ... http://www.noemalab.org/sections/specials/turismo_digitale/vocabolario.html
- Acronimo di "Point Of Interconnection"
domenica 18 ottobre 2009
Una settimana da...giurato
Durante la settimana appena trascorsa, ho vissuto, con soddisfazione, una nuova esperienza: sono stato membro della giuria del Novara Cinefestival.
Il concorso è riservato ai cortometraggi e le opere provenivano da tutta Europa; quello di origine più remota, addirittura dalla Russia.
Anche se ero stato arruolato soprattutto per tenere d'occhio le molte opere di animazione in gara, la mia qualifica di "giurato" mi ha consentito di assistere alla proiezione della gran parte dei film.
Così, mi sono avvicinato a una forma espressiva che bazzico poco e che ho scoperto essere stimolante e brulicante di talenti.
Prima di tutto, ho potuto sgombrare il campo da un pregiudizio: "cortometraggio" non è affatto sinonimo di produzione dai mezzi poveri. Spesso, le opere avevano per protagonisti attori molto noti e alcune di esse si avvalevano di effetti speciali in CGI che hanno superato alla grande la prova del grande schermo (penso in particolare a questo film, ma anche a questa animazione).
Ma ciò che, a mio avviso, dovrebbe consigliare una maggiore attenzione da parte del pubblico per questa forma d'arte è rappresentato dall'efficacia espressiva e dall'intensità che spesso l'accompagnano.
Come avviene per i racconti letterari, anche nei cortometraggi l'autore non ha modo di nascondersi: la sintesi, imposta per definizione, obbliga la ricerca della soluzione più efficace per comunicare informazioni ed emozioni.
La storia deve fare immediata presa sul pubblico. I personaggi devono essere da subito delineati.
Così, da una limitazione che parrebbe penalizzante, nasce invece un punto di forza. Se ben utilizzato, il procedimento evocativo, nei cortometraggi, è in grado di raccontare e trasmettere molto più di quanto non appaia sullo schermo in pochi minuti.
E di opere notevoli, al Novara Cinefestival, ce n'erano davvero parecchie.
Sul sito della manifestazione ne trovate l'elenco: una semplice ricerca in rete vi guiderà ai trailer o, nel migliore dei casi, all' opera vera e propria.
Buona visione!
giovedì 1 ottobre 2009
Acquisti del mese
...perché ho letto la prima avventura del personaggio di Ghelfi e mi è proprio piaciuta: un mix di intrighi e malinconia tipici della Russia post comunista in stile "Gorky Park", con una massiccia dose di azione.
...perché questo numero dell'Indagatore dell'Incubo è scritto da Michele Medda, l' ottimo autore di Caravan.
...perché...c'è davvero bisogno di dirlo? Una biografia del Re, ricchissima di tavole e studi a matita. Dalle Edizioni BD
martedì 15 settembre 2009
Ricevo e volentieri pubblico!
DOMENICA 27 SETTEMBRE, in chiusura della manifestazione ASCOLI GAMES 2009 verrà presentato al pubblico l'ultimo film realizzato dallo STUDIO GHIBLI che vede alla regia il pluripremiato HAYAO MIYAZAKI: "PONYO SULLA SCOGLIERA". Dopo il successo ottenuto nelle sale italiane, viene ripresentato per dare a tutti la possibilità di vedere questo capolavoro della narrazione disegnata...
La manifestazione verrà svolta presso le sale del Centro di Aggregazione Giovanile "L'IMPRONTA" sito in Ascoli Piceno - P.zza Bonfini
L'appuntamento è quindi fissato per DOMENICA 27 SETTEMBRE ore 21:00 ... NON MANCATE !!!
L'INGRESSO E' TOTALMENTE GRATUITO!
http://dimensionefumetto.splinder.com/post/21315812/ASCOLI+GAMES+2009+%C3%A8+alle+port

La manifestazione verrà svolta presso le sale del Centro di Aggregazione Giovanile "L'IMPRONTA" sito in Ascoli Piceno - P.zza Bonfini
L'appuntamento è quindi fissato per DOMENICA 27 SETTEMBRE ore 21:00 ... NON MANCATE !!!
L'INGRESSO E' TOTALMENTE GRATUITO!
http://dimensionefumetto.splinder.com/post/21315812/ASCOLI+GAMES+2009+%C3%A8+alle+port

giovedì 10 settembre 2009
Caravan 4 - La storia di Carrie
Originale nel raccontare storie di persone qualsiasi, intelligente e persino - a tratti - commovente.
La miglior mini-serie Bonelli di sempre?
mercoledì 9 settembre 2009
"Seeker" di Jack McDevitt

Viaggi verso lontani pianeti e incontri con civiltà aliene. Per quanto apprezzi le riflessioni sottese a certi racconti di fantascienza, alla fine sono questi i temi sci-fi che mi avvincono di più.
Ho quindi particolarmente apprezzato "Seeker" di Jack McDevitt, recentemente apparso sulle pagine di Urania.
Si tratta, in buona sostanza, di una sofisticata detective story, o per essere precisi, di un racconto di fantarcheologia: la protagonista del romanzo, dipendente di una società che commercia in manufatti antichi, entra in possesso di una tazzina recante il simbolo di una nave stellare dispersa da migliaia di anni, la Seeker, appunto. E non si tratta di una nave stellare qualunque: è stata utlilizzata per la migrazione di una colonia di antichi terrestri. Un viaggio senza ritorno, verso un pianeta dalla posizione segreta, per fondare una civiltà finalmente "libera". Trovare l'astronave potrebbe significare trovare anche l'antica colonia, sollevare il velo di mistero che grava sulla sua storia, e, magari rinvenire anche preziosi reperti.
Inizia così un'indagine che conduce la protagonista fino ai limiti dell'universo conosciuto e la costringe anche a confrontarsi con i Muti, l'unica razza aliena conosciuta, costituita da individui telepatici.
Il romanzo di McDevitt, vincitore del premio Nebula, è decisamente avvincente: i suoi punti di forza sono una prosa efficace, le innovative trovate per i moderni metodi di indagine della protagonista e l'efficacia con cui è tratteggiato il contatto con la razza aliena.
Alcuni dialoghi paiono un po' troppo forzati nel perseguire il loro intento informativo, ma che cavolo: se ti trovi a inseguire un pianeta scomparso e ambisci a dare un minimo di "realismo" alla ricerca, è un peccato che si può perdonare.
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